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Questa teoria, dimostrando l'esistenza dell'etere cosmo-modulatore agente su una nuova architettura atomica frattale ordinata ad "albero", sconvolge profondamente i principi fondamentali della fisica e dell'astrofisica moderne, enunciati dai ricercatori del secolo scorso senza riferimenti a quelle cause prime che li hanno posto in essere, e che ora questa teoria metafisica trascendentale vuole chiarire.
Se, in questo nuovo modello atomico, una particella sub-atomica indivisibile centrale di un determinato livello, circondata da un grappolo di particelle gregarie, sotto l'azione agitatrice di diversi fluidi costituenti l'etere cosmico, può oscillare con una determinata frequenza risonante e velocità di scansione, diversa anche dalla velocità della luce, è evidente che tutte le ricerche condotte nel secolo scorso sono errate. Le orbite energetiche degli elettroni, associate alle loro variegate emissioni ondulatorie quantificate nella meccanica quantistica, sono ora sostituite con gli stadi scalari delle particelle posizionate secondo il nuovo modello frattale sovrastante.

L'architettura dell'atomo è costituita da una specifica particella centrale relativa all'elemento considerato, posta in vibrazione tridimensionale dall’etere cosmico, per creare così una bolla rarefatta. Tale bolla è circondata da alcune particelle gregarie stazionarie di secondo ordine, simmetricamente disposte nello spazio, ognuna delle quali può essere circondata da altre particelle di terzo ordine, e via dicendo per un determinato numero di livelli ramificati. Tutte queste particelle, che non girano attorno al loro nucleo positivo di attrazione, ma vibrano attorno alla loro bolla rarefatta, mantengono una posizione stazionaria sia tra loro che nello spazio. L'etere cosmico multi-fluido, agitato dalle onde cosmo-modulanti multi-frequenziali provenienti dall'Universo chiuso, agisce quindi su queste multi-particelle atomiche producendo così bolle rarefatte, che a loro volta producono onde energetiche diversificate in lunghezza, fase e intensità, che interagendo tra loro manifestano una forza attrattiva o repulsiva, oppure oscillante a causa degli effetti interattivi di attrazione prima, e turbolenza repulsiva poi, dopo che tali particelle hanno superato il loro limite massimo di avvicinamento.
Le varie combinazioni tra le particelle vibranti sono regolate dal loro passo ondulatorio, in sostituzione delle molecole, che secondo questa teoria non esistono come entità separate. Tale forza ondulatoria, pur manifestandosi con effetti diversi dipendenti dalle sue caratteristiche sinusoidali, unifica le forze fondamentali della natura.
Infine si afferma che le masse delle particelle elementari indivisibili sono multiple della Particella fondamentale di Dio.

Le onde classificate come elettromagnetiche (raggi gamma, raggi X, ultraviolette, luminose, infrarosse, microonde, radioonde, ecc), secondo la presente teoria della Cosmo-modulazione universale della materia, sono in realtà un insieme di onde eteree diversificate in frequenza, generate dalle varie e molteplici particelle elementari risonanti dell’atomo, diffuse nel proprio specifico fluido costituente l’etere comico multi-fluidi con velocità diversificata l'una dall'altra. Quindi la velocità della luce non è un valore assoluto, ma un valore medio di diffusione, ampiamente superabile.

Queste particelle risonanti periferiche, quando sono colpite da una determinata energia ondulatoria, possono temporaneamente entrare in risonanza su un altro fluido costituente l’etere cosmico, sganciandosi così dalla propria posizione, per poi riagganciarsi temporaneamente su un altro livello, oppure rimanendo allo stato libero sbattuta da atomo in atomo, oppure transitante sotto forma di corrente elettrica, che è un movimento di bolle generate dalla proprie particelle elementari risonanti. L'effetto fotoelettrico viene così diversamente spiegato, invalidando la concezione scientifica del "Fotone", quindi anche la meccanica quantistica. Solo con una determinata lunghezza d'onda è possibile generare una corrente elettrica, la cui intensità è proporzionale alla frequenza della fonte ondulatoria incidente, ma indipendente dalla sua intensità e dal tempo che intercorre tra l'inizio della eccitazione radiante e il suo effetto elettrico.

Nelle collisioni tra particelle l’energia ondulatoria emessa dipende dal livello scalare delle particelle centrali e dalle particelle gregarie, ma anche dalla temperatura di agitazione dell’etere cosmico. Quando viene colpita una particella centrale si generano le serie di righe spetrali (serie di Liyman, serie di Balmer, serie di Paschen). Quindi la meccanica quantistica rimane soltanto un esercizio matematico fantasioso. Aspetta alla fisica moderna convalidare questa nuova architettura dell’atomo. Alcuni ricercatori, pregandomi prima di mantenere l'anonimato, mi hanno scritto che in base ai loro studi, questa nuova struttura frattale atomica risulta essere davvero convincente.

Mentre la massa complessiva dei corpi mantiene un valore parametrico sostanzialmente costante, inteso come quantità di materia, la massa eterea delle particelle sub-atomiche è un parametro variabile conseguente alla deformazione delle sue bolle rarefatte, che però mantengono un volume costante.

La particella fondamentale di Dio, sottomultipla delle particelle elementari indivisibili costituenti la materia cosmo-modulata, ha una massa minima superiore a quella della massima particella dell’etere cosmico. E' trascinata dal fluido etereo avente la minima densità, alla massima velocità possibile e massima frequenza, generando la massima energia elementare. E’ rilevabile solo dall’etere cosmico, che non può essere percepito strumentalmente, ma concettualizzato solo per estrapolazione, come il vuoto assoluto.
 

LE FORZE FLUIDICHE CHE REGOLANO LA DINAMICA DELLE PARTICELLE E DELLE MASSE ASTRALI

La forza attrattiva e repulsiva delle particelle elementari indivisibili dell’atomo, sono tanto maggiori quanto minore è la loro massa. La concezione dinamica dell’atomo, passando dalla gravitazione universale alla vibrazione sferica della materia infinitesimale cosmo-modulata dall’etere cosmico, viene così capovolta.

1. Interazione ondulatoria fluidica (Attrazione | Repulsione)
a) Energia ondulatoria generante le forze di attrazione o repulsione elettrica, necessaria per unire, regolare ed equilibrare le particelle sub-atomiche indivisibili secondo il modello atomico frattale sovrastante.
b) Energia ondulatoria generante le forze di attrazione o repulsione gravitazionale (antigravità), necessaria per unire, regolare ed equilibrare la gravitazione astrale delle masse.

2. Passo di accoppiamento tra le particelle vibranti interagenti
Per combinare ordinatamente tra loro, sia le sub-particelle vibranti dell'atomo, che gli elementi chimici costituenti la materia.

3. Turbolenza ondulatoria espellente
Per regolare il percorso delle masse, sia lungo le orbite ellittiche astrali, che durante l’aggregazione tra le particelle sub-atomiche vibranti, onde evitare lo scontro tra le masse interagenti durante il loro massimo avvicinamento.

4. Pulsazione ondulatoria espellente
Per regolare l’aggregazione delle particelle sub-atomiche vibranti, onde quantificare con la massima precisione l'accoppiamento stabile tra le particelle interagenti.

5. Altre forze di natura fluidica
a) Forze risucchianti eteree
b) Forze tamponanti eteree
c) Forze avvolgenti di trascinamento etereo

CONSIDERAZIONI METAFISICHE INERENTI L’ATOMO MODULATO DALL’ETERE COSMICO

L’autore della presente teoria riconosce e propone la tesi della Creazione universale, come idonea a dirimere la contraddittorietà del divenire rispetto l’essere. Il principio della creazione, sconosciuto all’antico pensiero greco, è la suprema ipotesi della metafisica e va oltre tutti gli altri ambigui tentativi di risolvere il problema. Infatti l’essere viene inteso come perenne e preordinato, per essere stato creato nei suoi due aspetti: uno elementare e immutabile, quale atto primo della creazione; l’altro multi-valente e sottoposto al divenire ciclico finalizzato all’uomo. In tal modo è superato il dualismo dell’essere e del divenire, perché il mondo non risulta autonomo e casuale rispetto Dio, ma ne dipende ontologicamente. È superato il panteismo in quanto il mondo, essendo liberamente creato, è distinto dal Creatore stesso. Ora se la Potenza creativa sovrasta e governa l’universo intero, l’essenza dell’essere al suo divenire diventano entità secondarie, subordinate quindi ad una libera Volontà creativa, quindi dominante. I principi esposti in seguito possono considerarsi semplici corollari del principio di non contraddizione, in particolare il principio del "ex nihilo nihil"  [dal nulla deriva il nulla].    

L’unità, intesa come espressione dell’essere, sia quando riceve passivamente e contemporaneamente uno o più sistemi d’ordine onde esserne parte, o quando li trasmette attivamente onde ordinare le parti, può essere anche intesa come un elemento di un insieme costituente il suo tutto, atto a soddisfarne un fine. Tale fine esige conseguentemente che l’ordine naturale della materia nasca da un punto solo, quindi da una sola ragione ordinante quel tutto, che da un mezzo precostituito deve essere stato generato, per essere considerato come un tutto ordinato in ciò che prima dell’ordine era solo predefinito. La materia spaziale densa, che deriva dal suo Creatore, così come lo spazio materiale fluido, l’energia ordinatrice e lo scorrere ciclico del tempo, è unica nella sua essenza universale; multi dimensionata nello spazio cosmico; ovunque e variabile nella sua posizione spaziale; definita nel suo "trialismo dinamico" ordine, caos, riconversione; perenne ed immutabile nella ciclicità della sua causa finale.  Risulta così evidente che nel dare la nozione di materia, non si deve prescindere dalla materia stessa, quindi dalla sua intima essenza.         

Si ipotizzi ora un sistema materiale dinamico formato da un "dentro"  definibile nel suo ordine  ed un "fuori" indeterminato. Se il "dentro" è dinamico nel tempo continuando a possedere lo stesso ordine  con lo stesso livello di energia, allora per forza maggiore l'esterno deve fornirgli qualche  forma di forza motrice, perché se così non fosse l'interno godrebbe del moto perpetuo, discordante agli effetti della fisica. In ogni caso il trasferimento energetico deve essersi verificato almeno la prima volta, poiché nessuna entità materiale è causa di se stessa, non essendo un tutto perfetto e sussistente.
Inoltre è impossibile trasferire un moto perpetuo dall’esterno perfetto o imperfetto che sia verso l'interno, perché mentre nel primo caso l’esterno non sussistente perderebbe quella parte del suo tutto che lo rende perfetto, nel secondo caso risulta impossibile all'imperfezione generare la perfezione del moto perpetuo, così come il disordine non può generare sicuramente l'ordine.