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L'ENERGIA
NUCLEARE NASCE DALLA TRASFORMAZIONE DEL SUO ORDINE IN CAOS

Diversamente da quanto si è sempre pensato, la massa dei corpi non è una entità materiale assoluta dipendente esclusivamente dalla sua quantità di materia, né una entità subordinata alla sua velocità relativistica, ma piuttosto un fenomeno fisico prodotto nel cosmoplasma, dipendente dall'insieme dei singoli volumi depressi prodotti nelle bolle sferiche generate dai cosmomoduli risonanti. Essa è quindi posta in essere in seguito all'interazione tra il cosmoplasma modulatore e i cosmomoduli risonanti.
La massa, sollecitata dalla forza di gravità, è sottoposta al fenomeno fluidodinamico CosmoMagnus, mentre quella inerente alla forza d'inerzia dei corpi in movimento (accelerazione, decelerazione, urto) è dovuta alla spinta esercitata dal cosmoplasma, agente o reagente sulle stesse bolle depresse. Quest'ultimo fenomeno dinamico è paragonabile ad un palloncino che acceleri o deceleri nell'aria, oppure si fermi bruscamente. Infatti mentre questo si muove, sposta l'aria in avanti lungo la direzione della sua traiettoria, trascinandosi dietro la stessa quantità, che in caso di un brusco arresto del palloncino manifesterà una spinta reagente, derivata dalla variazione del suo moto.
EQUAZIONE FONDAMENTALE DI TRASFORMAZIONE DELLA MATERIA IN ENERGIAUn sistema ordinato non può modificare quel sistema assoluto in potenza, superiore ed esterno ad esso, che lo pone in atto : quindi la teoria della relatività, non tenendo neppure conto della differenza che intercorre tra l'esterno ordinatore e l'interno ordinato di due sistemi dinamicamente e gerarchicamente correlati, si regge su considerazioni incoerenti, mentre l'indeterminato e l'assurdo diventano una realtà possibile.
Infatti se le masse elementari della materia, peraltro indistruttibili, durante la loro ipotetica e perfetta trasformazione in energia potessero scomparire nel nulla, come se non fossero mai esistite, tale energia dovrebbe però manifestarsi ancora in quel nulla, o vuoto assoluto, dove ipoteticamente anche la luce si diffonde.
Ma che cos'è dunque questa teoria della relatività, che parte dal nulla per arrivare ancora al nulla, se non una identità matematico-virtuale del doppio nulla ?
Le particelle elementari della materia, mosse direttamente dall'energia proveniente dall'universo chiuso, sono entità fisiche primarie della creazione universale, quindi indistruttibili : pertanto lo sviluppo dell'energia nucleare può essere inteso come una trasformazione dell'ordine rivelato da tali particelle generatrici della materia in caos diffondente tramite il cosmoplasma, non quello derivato dal loro dissolvimento.
Ma allora da dove proviene l'energia che muove tali particelle atomiche attorno ad un proprio centro?
La risposta in merito è un sola: tale energia, eterna forza motrice della materia, non potendo essere sussistente, né provenire perennemente dal proprio interno, per forza di cose deve essere sostenuta dall'esterno, tramite la cosmomodulazione universale della materia, attraverso i suoi cinque sistemi : sistema universo, sistema portante, sistema ordinatore, sistema rivelatore, sistema uniformatore. Infatti il cosmomodulo della materia, sottoposto a oscillazioni simmetrico - tridimensionali entro il cosmoplasma in pressione, si muove come se percorresse la superficie di una bolla sferica, nel cui interno si è formata una depressione enorme per svuotamento ripetuto dal cosmomodulo stesso, rispetto la pressione esterna del cosmoplasma. Tale cosmomodulo, aggregatore della materia circostante per risonanza specifica, può anche definirsi minima unità di concentrazione di energia e di materia. Per questo, a causa della sua massa di molto superiore a quella delle particelle del cosmoplasma, durante la sua rotazione simmetrico - spaziale impressagli dalle onde modulanti del cosmoplasma stesso, concentra energia depressa all'interno della sua bolla circoscritta per scorrimento relativo derivato dalla diversità delle masse interagenti, quantificabile in E = - pV.
Così, mentre le masse infinitesimali del cosmoplasma traslano alla ipotetica velocità della luce, i cosmomoduli della materia si muovono invece a velocità sensibilmente inferiore.
Si ha perciò uno scorrimento differenziato tra il cosmoplasma attivo e i cosmomoduli stessi passivi.
Dalla seguente equazione fondamentale di trasformazione della materia in energia si deduce che l'energia nucleare implodente, presente nella materia, è direttamente proporzionale alla sua massa, al quadrato della velocità di diffusione ondulatoria del cosmofluido e ad una costante indeterminata sensibilmente inferiore all'unità (Km), dipendente dal rapporto indeterminato tra la velocità di scorrimento del cosmomodulo e quella di diffusione ondulatoria del cosmofluido, quindi dal loro reciproco scorrimento.
A causa dell'indeterminatezza della costante di scorrimento km, il valore dell'energia nucleare che si sviluppa durante le reazioni nucleari non è quantificabile. Escludendo la costante km, l'equazione fondamentale di trasformazione della materia in energia risulta perfettamente uguale all'equazione
E = m C2, che diventa così una complessa identità matematico-virtuale, priva di ogni relazione tra causa ed effetto.Quindi l'equazione della relatività di Einstein viene sostituita dall'equazione fondamentale di trasformazione della materia in energia: E = - m (kmVf)2, secondo i passaggi algebrici indicati nella tabella sottostante:
EQUAZIONE DELL'UNIFICAZIONE DI TUTTE LE
FORZE FONDAMENTALI DELLA NATURA
La forza d'inerzia è l'effetto esercitato dall'etere cosmo-modulante sulle bolle rarefatte costituenti la materia.
L’Energia complessiva eterea implodente della massa della materia, intesa come un aggregato ordinato di bolle rarefatte generate dalle particelle elementari cosmo-modulate pulsanti nell'etere cosmico, è sempre costante in ogni sua condizione, o trasformazione, o aggiunta, o sottrazione di energia, mentre il suo baricentro può subire una lieve traslazione, che determina anche lo spostamento teorico del baricentro dell’Universo etereo.
Conseguentemente mentre la massa complessiva dei corpi, intesa come quantità di materia, mantiene un valore parametrico sostanzialmente costante, la massa eterea delle particelle sub-atomiche è un parametro variabile derivato dalla deformazione delle sue bolle rarefatte, che però mantengono un volume costante. La sua quantificazione, elaborata nell'equazione sottostante, secondo la presente teoria della cosmo-modulazione universale della materia, mantiene una valenza puramente concettuale perché contiene tre parametri infinitesimali strumentalmente non rilevabili: Vf Km me
δ = densità della materia
-p = valore della rarefazione eterea generata per svuotamento della pulsazione delle particelle risonanti cosmo-modulate
V = volume sferico della bolla rarefatta
S = superficie sferica della bolla rarefatta
- E = energia implodente presente nella bolla rarefatta
me = massa eterea rivelata dalla particelle cosmo-modulate, dipendente dal loro moto (traslatorio, rotatorio, pulsante)
r = raggio della bolla sferica depressa
Vf = velocità di diffusione ondulatoria del cosmo-fluido relativo alla particella elementare cosmo-modulata
f = forza premente generata dalla particella elementare risonante sulla bolla rarefatta avente superficie (S)
Km = rapporto di scorrimento tra la velocità della particella elementare indivisibile considerata e la velocità di diffusione ondulatoria del cosmo-fluido relativo a tale particella
FUSIONE FREDDA (LENR)
E’ l’energia cosmica prodotta dalla implosione delle bolle più esterne dell’atomo cosmo-modulato strutturato ad albero su più livelli scalari. Anche un campo magnetico mirato, asimmetrico, rotante e pulsante, può generare una potente energia termica
Tenuto presente che l'energia nucleare è l'effetto caotico derivato dall’estinzione delle singole bolle rarefatte vorticanti, che vengono generate dalle particelle indivisibili poste in risonanza dall’etere cosmico tramite la cosmo-modulazione universale della materia :
"Anche un potente campo magnetico asimmetrico, pulsante e rotante, adeguatamente mirato e conformato, può indebolire le bolle rarefatte risonanti più esterne di una massa fino a farle implodere, sviluppando così una potente energia termica nell'etere cosmico, utilizzabile senza emissioni significative di radiazioni nocive".
COSA SONO I CERCHI NEL GRANO?
I cerchi nel grano sono la manifestazione localizzata dell'interazione tra le onde a tre dimensioni della cosmo-modulazione universale, che muove e governa tutta la materia universale, così come si vede nel sovrastante rosone, realizzato al computer conformemente alla presente teoria, con un software utilizzato per il disegno ingegneristico tridimensionale.