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INTERPRETAZIONE DELLA GENESI BIBLICA

Genesi biblica: primo giorno o epoca

In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era deserta e vuota; le tenebre ricoprivano l’abisso e sulle acque aleggiava lo Spirito di Dio.
 
INTENDI:
In principio Dio creò lo spazio materiale fluidico costituito da un insieme di fluidi distinti e separati tra loro, immersi nel fluido primordiale, racchiuso nel abisso; e creò anche la materia spaziale densa discontinua, composta da una molteplicità di particelle elementari diversificate e scollegate, in via di conformazione modulare entro i suddetti fluidi per opera dell’energia pulsante di Dio, contrastata dall’energia negativa uniformante (tenebre) : entrambe dinamicamente contrapposte per trasformare tali particelle in diversificati cosmomoduli rivelatori dell’ordine cosmomodulante, aggregabili successivamente tra loro per divenire sostanza.
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Iddio disse: "Sia la luce": e la luce fu. Vide Iddio che la luce era buona e separò la luce dalle tenebre; e nominò la luce "giorno" e le tenebre "notte". 

INTENDI:
Iddio disse: "Sia l’energia ordinante (luce) delle masse elementari (cosmomoduli) per generare e ordinare la materia universale: e l’energia ordinante fu. Vide Iddio che l’energia ordinante era buona e separò l’energia ordinatrice stessa da quella uniformante (tenebre) già creata,  e distinse chiaramente la funzione ordinatrice da quella uniformante, dinamicamente contrapposte, in una visione naturale dualistica, concretizzabile in un sistema materiale ciclico e perennemente ordinato nella sua variabilità.
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Genesi biblica: secondo giorno o epoca

Dio disse: "vi sia tra le acque un firmamento, il quale separi le acque dalle acque". E così fu. E Iddio fece il firmamento, separò le acque che sono sotto il firmamento da quelle che sono al disopra; e chiamò il firmamento "cielo". 

INTENDI:
Dio disse: "vi siano tra i diversi fluidi cosmici un limite di separazione (firmamento o cielo), il quale separi i fluidi dai fluidi (acque dalle acque), secondo le loro caratteristiche funzionali ".  E Iddio separò i fluidi cosmici che stanno entro l’Universo chiuso e determinato (intercosmo), da quelli esterni ad esso  (metacosmo).
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Genesi biblica: terzo giorno o epoca

Poi Iddio disse: "si raccolgano le acque che sono sotto il cielo in un sol luogo e appaia l’asciutto". E così fu. E Dio denominò l’asciutto "terra" e la massa delle acque denominò "mari". E Dio disse: "germogli la terra verdura, erba che faccia seme e alberi fruttiferi che diano frutti secondo la loro specie, i quali abbiano in se il proprio seme sopra la terra. E così fu: la terra produsse verdura, erba che fa seme secondo la propria specie, alberi che danno frutti aventi in se il proprio seme secondo la loro specie. 

INTENDI:
Poi Iddio disse: si congiungano i diversi fluidi cosmici (acque) per formarne uno solo (cosmoplasma), ma con diverse caratteristiche interattive, riunendo così anche i cosmomoduli rivelatori indivisibili provenienti dai rispettivi fluidi, per formare così il grande agglomerato primordiale degli elementi naturali della materia (asciutto). E Dio disse: si aggreghino i cosmomoduli in composti semplici e composti complessi di materia, ciclicamente prima aggregabili poi disgregabili (giustificazione del seme), in un tempo definito a loro assegnato. E così fu: i cosmomoduli si aggregarono ordinatamente tra loro in composti semplici e composti complessi, quindi materia specifica, anch’essa ciclicamente prima aggregabile poi disgregabile.
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Genesi biblica: quarto giorno o epoca

Poi Dio disse: "Siano dei luminari nel firmamento del cielo per distinguere il giorno dalla notte, e siano segni per stagioni, giorni e anni, e servano come luminari nel firmamento del cielo per illuminare la terra". E così fu. Dio fece due grandi luminari: il luminare maggiore per presiedere al giorno e il luminare minore per presiedere alla notte e le stelle. E Dio li pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra, e presiedere al giorno e alla notte e per distinguere luce dalle tenebre. E Dio vide che ciò era buono. 

INTENDI
Poi  Dio disse:  "Siano posti, nel limite estremo dell’intercosmo chiuso, una creosfera modulatrice della materia (luminare positivo) per ordinarla dinamicamente, e una scindosfera uniformatrice (luminare negativo) per tenerla costantemente scissa e uniformemente distribuita, distinguendo così il ciclo ordinatore di aggregazione della materia dal suo contrapposto ciclo disgrego - uniformante. E così fu. Dio fece due grandi sistemi energetici antagonisti: il sistema maggiore per ordinare la materia; il sistema minore per sottoporla sia alla sua disgregazione che all’uniformità distributiva, per il suo riciclaggio finalizzato alla perenne variabilità. La materia immersa nel cosmoplasma racchiuso nell’intercosmo, dipendentemente dal suo stato di aggregazione, è sottoposta a tre movimenti tra loro complementari: il primo rotatorio;  il secondo traslatorio dal cosmocentro verso la limitosfera; il terzo, anch’esso traslatorio, dalla limitosfera al cosmocentro. In un dato tempo, la quantità media di materia universale aggregata in uno o più insiemi, che in fase disgregante si espande ruotando attorno al proprio centro, o anche si allontana da un punto di riferimento dopo aver raggiunto determinati limiti strutturali, è sempre equivalente alla stessa quantità media di materia che in fase aggregante si concentra ruotando verso lo stesso centro, o anche si avvicina allo stesso punto di riferimento, per riaggregarsi ordinatamente, periodicamente e diversamente nel tempo. I sistemi stellari sono conseguentemente sottoposti a tre eventi preordinati : evento disgregante (avviene quando la velocità del moto divergente supera un determinato limite); evento rotazionale (avviene quando la massa complessiva della materia assume un determinato stato); evento invertitore del moto (avviene quando l’entità della massa supera un determinato valore).
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